Politica

Elezioni, Salvini: «In Italia non cambia nulla: anche se la Lega vincerà»

«Lunedì al governo non cambia niente, perché si vota per l’Europa. Se ci danno forza cambiamo l’Europa finalmente. In Italia non cambia nulla: anche se la Lega vincerà, come sembra, non chiedo un ministro o una poltrona in più. E spero che i toni si abbassino».

Lo ha affermato il vicepremier Matteo Salvini, intervenendo a ‘Mattino 5’ su Canale 5.

Sul decreto sicurezza, il leader della Lega ha detto: «Io ho fatto i compiti, i 18 articoli del decreto inclusa la norma transitoria sono stati corretti e ci sono le risorse. Sono finanziati da 30 milioni di euro integralmente coperti da fondi del Ministero dell’Interno».

Quanto al decreto per le famiglie, Salvini ha dichiarato: «È fondamentale aiutarle, non so se ci sono i soldi, ma un decreto per essere votato deve avere le coperture, immagino che l’amico Di Maio avrà fatto le cose seriamente e son sicuro che se lo porta le coperture ci saranno». 

Chiusura Radio Radicale, Di Battista: «Il Pd grida allo scandalo, ma non si era mai visto da parte loro tanto ardore e passione per una fabbrica chiusa»

«Leggo di politici inviperiti perché un Movimento di sporchi populisti, ignoranti, ebeti, crudeli, infami, appestati e disumani vuole tagliare i fondi pubblici all’editoria e ciò metterebbe in pericolo Radio Radicale. Gridano allo scandalo deputati e senatori del PD. Non si era mai visto da parte loro tanto ardore e passione per una fabbrica chiusa ma a questo ormai siamo abituati».

Così l’ex deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

«Grida allo scandalo Roberto Saviano,» scrive ancora l’esponente 5Stelle «paladino del politicamente corretto e della sinistra “cachemir e martello” il quale non ha ancora chiesto scusa per le fake news che lui stesso ha propagandato sulla guerra in Siria. Persino La Repubblica ci delizia con i suoi appelli: “Salviamo Radio Radicale” urlano disperati da una redazione sempre più distante dal mondo reale. E dulcis in fundo c’è Emma Bonino. L’ultima fiamma della sinistra amica del capitale, sempre pronta a lottare a favore di qualsivoglia privatizzazione e ferrea sostenitrice della Legge Fornero e degli esodati che ha prodotto ma bramosa di denaro pubblico per Radio Radicale».

«Io,» sottolinea «contrariamente a quel che si possa pensare, non ho nulla contro Radio Radicale. Ce l’ho a morte con il finanziamento pubblico all’editoria e ancor di più con tutti questi sepolcri imbiancati della sinistra radical chic che si ricorda di Berlinguer solo tra una tartina e l’altra sugli attici della Roma bene. Per costoro va bene privatizzare la sanità e le telecomunicazioni; per costoro va bene regalare le autostrade ai Benetton e per 25 anni il Paese a Berlusconi. Ma guai se qualcuno osa toccare i finanziamenti pubblici all’editoria o ai partiti.

DL inclusione, Conte: «Si realizza un cambio di passo nella scuola italiana»

«Abbiamo approvato il decreto correttivo del d.lgs. n. 66 del 2017 sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Si realizza un cambio di passo nella scuola italiana, si afferma un principio di civiltà».

Lo ha scritto il premier Giuseppe Conte su Facebook.

«Si creano le premesse per migliorare l’inclusione scolastica, coinvolgendo le famiglie e consentendo la crescita delle alunne e degli alunni con disabilità su un piano di uguaglianza con gli altri. L’intero provvedimento si richiama alla Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità, e introduce il modello bio-psico-sociale della disabilità. D’ora in poi tutti, nella scuola, saranno coinvolti nei processi di inclusione volti a rimuovere le barriere che ostacolano la piena partecipazione dell’alunno,» ha spiegato il presidente del Consiglio.

Di Maio si congratula con le due ingegnere: «Complimenti Federica e Michela»

«Complimenti a Michela e Federica, due giovani ingegnere campane che hanno elaborato un protocollo per ridurre del 40-60% la dose di radiazioni delle Tac».

Il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, si è congratulato così con le due ingegnere napoletane, Michela D’Antò, della Fondazione G. Pascale e Federica Caracò, dell’Università degli studi Federico II, che hanno vinto il Primo premio assoluto dell’Health technology challenge (Htc).

«Può sembrare retorico tessere le lodi dei nostri giovani studenti e ricercatori italiani, ma è un dato di fatto che siano tra i più bravi al mondo. E lo dimostrano quando in giro per il mondo ci vanno, spesso alla ricerca di opportunità e risorse che in Italia mancano. Sono le nostre menti il vero petrolio italiano, ed è inaccettabile che i giovani, formati nelle nostre scuole, non possano esprimere tutto il loro potenziale e creare ricchezza e benessere qui in Italia,» ha aggiunto Di Maio, che ha ricordato: «Fin dal primo giorno abbiamo posto al centro della nostra azione politica la creazione di opportunità per i nostri giovani. Lo abbiamo fatto con il Fondo Nazionale per l’Innovazione, con una dotazione iniziale di 2 miliardi, che finanzierà chi ha idee innovative, come quelle di Michela e Federica»

Di Maio: «In galera i grandi evasori fiscali»

“Per contrastare l’evasione fiscale serve il sistema americano, aggredendo i grandi evasori: chi lo fa va in galera”.

Lo ha affermato il vicepremier 5Stelle, Luigi Di Maio, a ‘Che tempo che fa’, su Rai1.

Di Maio ha anche affrontato il caso Rixi, il viceministro leghista sotto inchiesta per spese pazze. «Se arriva una condanna» ha detto Di Maio «è chiaro che il M5s, come sempre ha fatto per altri chiederà la rimozione del viceministro».

Di Maio è poi tornato sulla vicenda del bus dirottato a San Donato Milanese lo scorso 21 marzo: «È stata promessa la cittadinanza e la devono avere”, ha detto Di Maio con riferimento a Rami e Adam, i due ragazzi-eroi che avvertirono le forze dell’ordine, evitando così la tragedia.

«È una questione che riguarda il Ministero dell’interno, e non voglio intromettermi in questioni di altri ministeri ma se il ministero è troppo impegnato, investiremo il Presidente del Consiglio di dare la cittadinanza a questi ragazzi, che non solo la meritano ma è una promessa e una promessa va mantenuta,» ha affermato il vicepremier.

Salvini: «Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chiunque faccia sbarcare immigrati irregolari»

«Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chiunque sia disponibile a far sbarcare gli immigrati irregolari da una nave fuorilegge. Questo vale anche per organi dello Stato: se questo procuratore autorizza lo sbarco, io vado fino in fondo. Se qualche giudice vuole fare il ministro si candida alle elezioni e fa il ministro. Altrimenti si rispettano le indicazioni del ministro dell’Interno: non scende nessuno».

Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini con riferimento al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.

Luigi Di Maio, nel corso di un incontro elettorale, ha commentato le dichiarazioni del collega vicepremier: «Non accetto che il ministro dell’Interno dice che se stanno sbarcando dalla Sea Watch è perché i ministri 5 Stelle hanno aperto i porti. La nave è stata sequestrata dalla magistratura e, quando c’è un sequestro, si fanno sbarcare obbligatoriamente le persone a bordo,» ha affermato Di Maio.

Di Battista: «Salvini pensava che il M5S, in quanto alleato, tacesse davanti alla corruzione?»

«Mi auguro che duri ancora 4 anni, anche perché ci sono tante cose da fare. Non vedo litigi, ma un Movimento intransigente davanti agli scandali di corruzione che hanno toccato tutti i partiti. Salvini pensava che il Movimento, in quanto alleato, tacesse davanti alla corruzione? Siamo legati da un contratto, non siamo complici. Ma lasci che le dica: a mio avviso politicamente non è questa la fase delicata».

Lo ha detto l’ex deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

«In estate – ha detto ancora Di Battista – si voterà il taglio definitivo di 345 parlamentari e quello sarà un passaggio storico: lì si dovrà scegliere tra prima gli italiani o prima i parlamentari».

Di Maio alla Lega: «L’ultimo avviso lo do io stavolta: sul decreto Famiglie non facciamo passi indietro»

«Posso passare sopra a tutto. Davvero sopra a tutto. Ci si può piccare per qualcosa e si può discutere. Possiamo essere in disaccordo su alcuni punti e si trova un punto di equilibrio. Funziona così quando si governa in due. Questo vale per l’Autonomia. Ci sediamo e ragioniamo. Vale per il salario minimo, che noi vogliamo fissare ad almeno 9 euro lordi l’ora. Ci sediamo e ragioniamo».

Così il vicepremier Luigi Di Maio in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.

«Voglio dire, ci siamo persino seduti al tavolo quando bisognava allontanare Siri, indagato per corruzione. Il presidente Conte lo ha ascoltato per ore, poi ha preso una decisione. C’è una cosa però su cui non transigo. Una su cui non voglio discutere. Sono gli aiuti alle famiglie,» ha sottolineato.

«L’ultimo avviso» ha concluso Di Maio «lo do io stavolta: sul decreto Famiglie non facciamo passi indietro. Se ci sono suggerimenti sono ben accetti. Non tiriamo nemmeno la corda sui tempi o sulla forma, noi facciamo le cose per farle bene, non per vendercele in campagna elettorale. Può andare a questo o al prossimo consiglio dei ministri dopo le europee. L’importante è fare le cose, non sabotarle!».

Di Maio: «Il silenzio di Zingaretti sugli scandali del Pd ricorda molto il silenzio di Renzi sulla Boschi»

«Il Pd in queste settimane si è tenuto il presidente della Regione Calabria, indagato per corruzione su sanità e appalti. In Umbria c’è stato uno scandalo vergognoso e il silenzio di Zingaretti sulle indagini che stanno attraversando il Pd ricorda molto, o peggio ancora, il silenzio di Renzi sulla Boschi. Il Pd ha cambiato il volto ma non la sua natura».

Lo ha affermato il vicepremier e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, durante una diretta su Facebook.

«Questo – ha aggiunto Di Maio – è il partito con cui si sta dicendo in questi giorni che vogliamo fare un’alleanza? Con un partito che è lo stesso partito renziano ma ha solo cambiato il volto. Un partito che si è alleato con Cirino Pomicino in Campania, che sta governando Gela con FI. Zingaretti, quello del cambiamento?».

Il ministro Costa: «Circa 1 milione di tonnellate di pannolini non verranno più bruciati negli inceneritori né gettati in discarica»

“Ho firmato il decreto che fa decollare un’industria tutta italiana che coniuga riduzione dei rifiuti, riciclo, economia circolare. Quello che ho firmato è ildecreto end of waste sui pannolini usati. Sì, avete capito bene: da oggicirca 1 milione di tonnellate di pannolini non verranno più bruciati negli inceneritoriné gettati in discarica ma bensìverranno recuperatie diventeranno tecnicamente materia prima seconda”.

Lo ha fatto sapere il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

«Altro che ambientalismo del no: questa è la risposta. Siamo per i sì, ma quelli giusti. L’incenerimento andrà storicamente a morire per lasciare spazio all’economia circolare. E ora avanti con i decreti per dare una nuova vita a: pneumatici, carta e cartone, materiali da demolizione, plastiche miste…Questi sono i giusti passi per un futuro ambientalmente sostenibile,» ha affermato il ministro in un post pubblicato su Facebook.