Economia

Diesel, Paragone: «In arrivo aumento delle accise. Stangata per gli italiani»

«Siccome questo governo è convinto di aver gestito benissimo l’emergenza Covid, adesso pensa che sia normale aumentare anche le tasse indirette. Ed è per questo che l’allarme sul fronte carburanti è già scattato. Già, perché Conte&Co stanno pensando bene di aumentare le accise sul diesel, portandolo a costare più della benzina».

Lo denuncia il senatore ex M5S, Gianluigi Paragone, in un post sul sito di informazione da lui fondato, “Ilparagone.it”.

Da gennaio – spiega Paragone citando un articolo del Sole 24 Ore – «le accise che penalizzano il gasolio dovrebbero rincarare moltissimo e alla fine il diesel costerà perfino più della benzina. Il prezzo medio di un litro di gasolio è 1,28 euro, di cui appena 43,3 centesimi il costo industriale e il rimanente è fisco tra accisa (61,74 centesimi al litro) e Iva. Ma anche se il fisco italiano è il più avido del mondo, il gasolio ha un’accisa un po’ più bassa della benzina (72,84 centesimi al litro)».

Bonus 600 euro, viceministro Misiani: «In condizione di lockdown totale, la priorità era la massima velocità di erogazione»

«In quella condizione, in una condizione di lockdown totale del Paese, la priorità assoluta, come ci veniva chiesto da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, era la massima velocità di erogazione di quello strumento».

Lo ha detto a Sky TG24 Economia il viceministro all’Economia Antonio Misiani a proposito della vicenda dei deputati che hanno richiesto e ottenuto il bonus di 600 euro destinato alle partite Iva per affrontare l’emergenza coronavirus.

«Se avessimo chiesto la presentazione della dichiarazione dei redditi, della dichiarazione Isee e di paletti sacrosanti in una situazione nomale avremmo rallentato di molto l’erogazione degli aiuti», ha spiegato Misiani.

«Abbiamo dovuto inventare da zero in pochi giorni uno strumento di sostegno, i 600 euro che sono stati replicati per una seconda mensilità e sono poi stati trasformati in un bonus di 1000 euro condizionato alla riduzione di fatturato», ha aggiunto il viceministro.

M5S: «Buone notizie per le partite iva e autonomi: via saldi e acconti!»

«A questo proposito stiamo lavorando da mesi con l’Agenzia delle Entrate per sostituire una volta per tutte il meccanismo dei saldi e degli acconti che riguarda l’Irpef di circa 4 milioni di contribuenti tra autonomi e partite Iva».

Lo ha fatto sapere il viceministro all’Economia e alle Finanze, Laura Castelli.

«Vogliamo arrivare gradualmente ad un saldo mensile o trimestrale delle imposte sui redditi grazie alle potenzialità tecnologiche della pubblica amministrazione, alla fatturazione e allo scontrino elettronico e all’interoperabilità del cassetto fiscale. Un fisco digitale è tra le priorità di un Paese moderno. Il sistema degli acconti, infatti, ha il limite di creare picchi improvvisi di cassa sia per il bilancio pubblico che per il settore privato. Grandi esborsi di liquidità in una o due rate annuali che potrebbero essere spalmati con maggiore gradualità durante l’anno sostituendo al modello attuale un sistema di cassa, fondato sul pagamento mensile o trimestrale delle imposte a fronte degli incassi e delle spese effettive, non presunte», ha spiegato Castelli in un post sul Blog delle Stelle.

Ue, Conte: «Momento storico: ora possiamo far ripartire l’Italia con forza e cambiare volto al Paese»

«È un momento storico per l’Europa e per l’Italia. Avremo una grande responsabilità: con 209 miliardi abbiamo la possibilità di far ripartire l’Italia con forza e cambiare volto al Paese. Ora dobbiamo correre».

Queste le parole del premier, Giuseppe Conte, subito dopo aver raggiunto l’accordo sul Recovery Fund con i partner europei.

«Sono le sei del mattino: siamo all’alba di un vertice lunghissimo, forse abbiamo stabilito il record. Siamo soddisfatti: abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso e adeguato alla crisi che stiamo vivendo», ha detto Conte durante la conferenza stampa che si è tenuta al termine del vertice in cui si è raggiunta l’intesa.

«Devo ringraziare anche le forze di opposizione. Soprattutto alcuni loro esponenti, pur tra legittime critiche, hanno ben compreso l’importanza storica della posta in gioco», ha dichiarato Conte.

Premio Nobel Stiglitz: «I movimenti antieuro in Europa diventeranno così forti che ci si dovrà chiedere se l’Ue potrà sopravvivere»

L’Italia ha «un urgente bisogno di aiuto» da parte dell’Unione Europea. Senza il sostegno di Bruxelles al nostro Paese «i movimenti antieuro in Europa diventeranno così forti che ci si dovrà chiedere se l’Unione europea potrà sopravvivere».

Lo ha detto l’economista statunitense premio Nobel per l’economia nel 2001 Joseph Stiglitz in un’intervista rilasciata ieri al quotidiano “Handelsblatt”.

«Non sto dicendo che l’Italia abbia fatto tutto giusto prima della crisi o la abbia gestita alla perfezione. Dico che non è colpa dell’Italia se è stata colpita così duramente», ha osservato Stiglitz, che è a favore dell’introduzione degli eurobond.

Secondo l’economista, «ora l’Ue deve agire insieme».

«Lo abbiamo visto negli Usa. Per fronteggiare la crisi, infatti, gli Stati hanno fatto molto, ma ciò di cui avremmo avuto davvero bisogno sarebbe stata una mossa più risoluta da parte del governo di Washington», ha evidenziato Stiglitz.

Financial Times: «L’Italia è più in pericolo di quanto pensi l’Eurozona»

«L’Italia è più in pericolo di quanto pensi l’Eurozona».

Lo ha scritto l’opinionista Wolfang Munchau in un editoriale per il “Financial Times”.

Il giornalista spiega che la Bce «ha probabilmente garantito la possibilità di fare quest’anno debito senza grossi rischi».

Tuttavia – prosegue – «i problemi dell’Italia sono di un’altra natura. Alla fine dello scorso anno il debito pubblico italiano era il 136% del Pil. L’Italia, nell’attuale situazione generata dall’epidemia di coronavirus, è più a rischio di default di quanto voglia ammettere l’Eurozona».

Quanto alle soluzioni per scongiurare questo rischio, Munchau spiega che «non sembra esserci una maggioranza nel Parlamento italiano per il sostegno del MES. Né è chiaro se la Bce accetterà di attivare l’Omt».

Un’altra opzione è che l’Italia faccia default, o chieda la ristrutturazione del debito: «Ciò potrebbe essere compatibile con l’adesione all’area dell’euro, ma richiederebbe il coinvolgimento della Bce, altrimenti il ​​debito italiano perderebbe il suo status», spiega il giornalista, che fa notare: «Poichè detengono gran parte del debito sovrano italiano il default potrebbe portare a fallimenti bancari». 

Quanto all’ipotesi Italexit, Munchau osserva: «Non è probabile. Ma neanche la Brexit lo era. Come accadde in Gran Bretagna, gli italiani stanno iniziando a incolpare l’Ue per tutto ciò che non va». «Ma il Movimento 5 Stelle potrebbe vedere un’opportunità di rivitalizzare il suo consenso in discesa giocando sul sentimento anti-Ue,» aggiunge.

Il premio Nobel Krugman: «Attenti a riaprire prima del tempo: potrebbe causare un crollo dell’economia peggiore del previsto»

«Attenti a riaprire prima del tempo le attività economiche: non solo potrebbe provocare più morti ma anche un crollo dell’economia peggiore del previsto».

Lo ha detto il Premio Nobel per l’economia Paul Krugman in un’intervista alla BBC.

Secondo l’economista «è meglio tenere le imprese chiuse più a lungo piuttosto che riaprirle prematuramente».

Krugman ha ricordato che la pandemia di influenza spagnola del 1918 «le città che fecero più distanziamento sociale e lo lasciarono in vigore non solo ebbero meno morti ma fecero meglio dal punto di vista della ripresa economica».

«Tutto in questo momento dice che non è l’ora di preoccuparsi del Pil e dei dollari», mentre bisogna «dare soccorso alle aree più colpite e aiutare la gente che non ha più un reddito, e lo dobbiamo fare finché è necessario», ha aggiunto.

Coronavirus, Unicredit: «La madre di tutte le recessioni è arrivata»

«La madre di tutte le recessioni è arrivata».

È quanto si legge nel titolo del rapporto domenicale del capo economista di Unicredit.

«Nessuno sa come andrà a finire nel prossimo anno o due, ma sembra scontato che il secondo trimestre vedrà il più grande crollo del Prodotto interno lordo nella storia moderna, forse nell’ordine del 20%», spiega il report – in quanto «le misure considerate necessarie per contrastare Covid-19 hanno paralizzato l’economia globale».

Per quest’anno si stima un calo del Pil a livello globale del 6% «con una forte contrazione nella prima metà» del 2020 e un rimbalzo nel 2021 segnato da una crescita fra l’8 e il 9%.

Il rapporto del capo economista di Unicredit prevede poi una contrazione Pil italiano del 15% per il 2020: «il calo peggiore in 60 anni», sottolinea Unicredit. Mentre nel 2021 si stima una crescita di circa il 9%. Nell’Eurozona (il cui Pil secondo le stime crollerà del 13 per cento) fanno peggio solo la Grecia (-18,6%) e la Spagna (-15,5%).

Navigator, Di Maio: “Inizia una rivoluzione nel mondo del lavoro”

“Oggi (ieri, ndr) inizia una rivoluzione nel mondo del lavoro, mettiamo un tassello fondamentale che è quello dei navigator. Molti giovani italiani quando arriveranno ai centri dell’impiego non troveranno umiliazione ma un’opportunità”.

Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, a margine del giorno di formazione per navigator a Roma.

“Abbiamo mantenuto un’altra promessa. Sono stato preso in giro, ma questi ragazzi sono gli alfieri di un nuovo modo di portare avanti le politiche attive in Italia”, ha aggiunto Di Maio.

In Puglia arriva il Reddito Energetico: così i cittadini risparmieranno sulle bollette

“Diciamolo a tutti! Un passo alla volta stiamo davvero cambiando l’Italia: la Puglia ha approvato all’unanimità la legge del M5S sul Reddito energetico. È una splendida notizia, è la prima Regione italiana nella quale i cittadini potranno avere pannelli fotovoltaici gratuiti grazie ad un fondo rotativo che si autoalimenta».

Lo ha fatto sapere il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro.

Si tratta di «una proposta di cui sono orgoglioso perché fa risparmiare sulle bollette, promuove le energie rinnovabili e crea nuovi posti di lavoro,» ha spiegato Fraccaro, aggiungendo che «il progetto è basato su un fondo rotativo che finanzia l’installazione gratuita di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi»