M5S, Bugani: «L’avevo largamente previsto: il 33 per cento era drogato da un po’ di tutto, ognuno vedeva nel Movimento quello che voleva vedere»

Perché dal trionfo del 2016, il Movimento 5 Stelle è arrivato a questo punto?

A questa domanda ha risposto Max Bugani, storico esponente pentastellato ed ex socio dell’Associazione Rousseau.

«Tutti quelli che hanno parlato con me in questi anni sanno che l’avevo largamente previsto. Il 33% era drogato da un po’ di tutto, ognuno vedeva nel M5S quello che voleva vedere, serviva per molti a dimenticare di aver votato Renzi o Berlusconi, quasi un modo per pulirsi la coscienza. Ma quando governi deve emergere la tua identità, devi fare capire davvero chi sei e dove vai, e a noi quella identità mancava, altrimenti non avremmo avuto fuoriusciti che sono andati nell’estrema destra e altri nell’estrema sinistra». Ora è proprio l’identità la cosa che ci sta dando Conte e io sono contento perché è l’identità che mi auguravo scegliessimo e per cui ho combattuto», ha spiegato Bugani.

«Conte sta dando identità, ma le alleanze non nascono dall’alto e non possono essere forzate. Quando nascono dall’alto sono accozzaglie, forzature destinate a fallire. A Bologna si sono create condizioni particolari perché io, il segretario pd Tosiani, Elly Schlein, Bersani, il deputato Pd De Maria e tanti altri, abbiamo iniziato a confrontarci e a parlarci molto tempo fa. Sono nate con naturalezza aperture e grande rispetto reciproco. A Roma per me Virginia ha fatto un lavoro incredibile, ma alcuni dirigenti di partito hanno preferito scegliere la strada della guerra continua alla sindaca», ha aggiunto.

1 comment on “M5S, Bugani: «L’avevo largamente previsto: il 33 per cento era drogato da un po’ di tutto, ognuno vedeva nel Movimento quello che voleva vedere»
  1. Rena ha detto:

    Anche per me,la Raggi a roma ha fatto un ottimo ,lavoro!

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