Finché il coronavirus «circola negli under 40 non ne usciamo».

Così Massimo Galli, responsabile di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, intervenendo ad ‘Agorà Estate’, su RaiTre.

«In quasi tutte le rianimazioni del Paese ci sono oggi pazienti under 40 ricoverati, questo perché su grandi numeri trovi persone con caratteristiche genetiche, fisiche e storia personale di altre malattie, che rischiano se contagiate di sviluppare una malattia grave”. “Da quando ci sono i vaccini le persone muoiono di meno dobbiamo usarli senza se e senza ma», ha ricordato Galli

«A sentire parlare di immunità di gregge mi viene l’ orticaria. Purtroppo si riesce ad ottenere quando una certa percentuale della popolazione di una nazione o di una regione è vaccinata o ha contratto la malattia. In questo modo il virus non riesce a colpire anche gli altri», ha detto ancor al’infettivologo rispondendo alla domanda se in Italia riusciremo ad ottenere l’immunità di gregge.

«Noi stiamo vaccinando molto ma con vaccini che, seppur eccezionali, sono stati impostati su un virus che circolava nel 2020 e non riusciamo a coprire completamente il discorso delle nove varianti – precisa – Abbiamo in chi è immunizzato il 95% di protezione nei confronti dei ricoveri e dei decessi, i vaccinati molto raramente fanno una malattia gravi ma la possibilità di evitare le reinfezioni è limitata a percentuali più basse. Infine una parte piccola di vaccinati non risponde al vaccino, sono spesso molto anziani o con problemi di salute precedenti», ha concluso.

1 comment on “Galli: «Finché il coronavirus circola negli under 40 non ne usciamo»
  1. Maria Rita Schimmenti ha detto:

    Suggerirei a Sgarbi e a tutti i nostri “cari politici” di farsi in esame di coscienza e di lavorare seriamente e con professionalità a risolvere i problemi di questa nostra povera Italia. Ognuno dovrebbe agire su quello che da veramente fare (per Sgarbi , bravissimo critico d’arte , chapeau ma come politico non mi pare che abbia quel savoir favore necessario (troppo scurrile e collerico). E poi…..siamo in democrazia ed è necessario rispettare le idee altrui .
    P. S. Parlare di Di Maio come pilota di aereo non mi sembra il caso…..e non credo che i politici hanno il compito di guidare l’aereo. Ognuno dà il suo contributo e basta!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.