Caso Di Matteo, Bonafede: «Nel giugno 2018 non vi fu alcuna ‘interferenza’ nella nomina del capo del Dap»

«Ogni ipotesi o illazione emersa nel dibattito politico di questi giorni è del tutto campata in aria perché, come risulta anche dalla ricostruzione temporale dei fatti, le dichiarazioni di alcuni boss erano già note al Ministero dal 9 giugno 2018 e, quindi, ben prima di ogni interlocuzione da me avuta con il diretto interessato».

Lo ha detto al question time alla Camera il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sulla mancata nomina di Nino Di Matteo a capo del Dap nel 2018.

«Tanto premesso, la linea d’azione che ho seguito come Ministro della Giustizia è stata, è, e sarà sempre improntata alla massima determinazione nella lotta alle mafie: basta semplicemente scorrere ogni parola di ogni legge che ho portato all’approvazione in questi due anni, dalla legge cosiddetta Spazzacorrotti fino all’ultimo decreto legge che impone il coinvolgimento della Direzione Nazionale e delle Direzioni Distrettuali Antimafia sulle richieste di scarcerazione», ha assicurato Bonafede.

2 comments on “Caso Di Matteo, Bonafede: «Nel giugno 2018 non vi fu alcuna ‘interferenza’ nella nomina del capo del Dap»
  1. rosario ha detto:

    tutti contro il M.5.S. il vero problema x le lobby e il sistema dell’informazione è il MoVimento anche se fosse al governo con Gesù Cristo,ci sarebbero le crociate contro il governo.

    1. rosario ha detto:

      approvato da chi?
      mi sembra corretto il mio commento

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