Ecco le notizie più importanti della settimana selezionate da “Ascolta la Notizia”.

Facciamo il punto sull’emergenza coronavirus in Italia.

«Il numero reale di contagiati»dal Coronavirus «è più alto di quello ufficiale».

È quanto sostiene Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano.

«Nella zona di Vo’, sono stati fatti tantissimi tamponi e si sono visti stati risultati. La scelta di non farne altrettanti in altre zone per me è discutibile, anche se probabilmente è dovuta alla disponibilità negli spazi di laboratori. La battaglia si vince nei territori, come sul campo di battaglia. Gli ospedali sono nelle retrovie, se continuano ad arrivare feriti, non riusciranno mai a reggere. Il circolo vizioso va interrotto sul campo,» ha spiegato Galli.

il ministro della Salute Roberto Speranza ha ribadito che «il distanziamento sociale è la chiave per ridurre la diffusione del contagio. Le prossime settimana saranno decisive e dipendono dal comportamento di ogni singolo cittadino»

Passiamo alla situazione all’estero.

Sono oltre 5.000 le vittime del coronavirus in tutto il mondo, secondo il bilancio aggiornato reso noto venerdì da France Presse.

In Spagna venerdì i casi hanno superato i 4.000 si registrano ufficialmente oltre 4.000 casi, 1000 in più di giovedì. Le vittime sono salite a 120.

L’Austria ha seguito l’Italia e, dopo aver chiuso 47 valichi con il nostro Paese, ha annunciato che chiuderà i negozi.

In Germania la Baviera ha chiuderà tutte le scuole da lunedì fino al 6 aprile. Mentre a Berlino, dalla prossima settimana saranno progressivamente chiusi scuole e asili.

Nel frattempo in Cina la situazione migliora ogni giorno che passe: giovedì sono stati registrati solamente 8 nuovi casi e 7 decessi, portando il totale a 3.176. Ora il coronavirus è arrivato però il resto del mondo.

Chiudiamo con la politica.

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha assicurato che ci sarà «massima flessibilità» nell’applicazione del Patto di Stabilità e per gli aiuti di Stato destinati a far fronte alle conseguenze del Coronavirus. 

«Siamo pronti ad aiutare l’Italia con tutto quello di cui ha bisogno, in questo momento è colpita severamente dal virus, sosteniamo tutto quello di cui ha bisogno e tutto quello che chiederà. Il prossimo potrebbe essere un altro Stato membro. Alcuni controlli possono essere giustificati ma un divieto generale di viaggio non è considerato efficace dall’Oms e ha un impatto sociale ed economico notevole, oltre a sconvolgere la vita delle imprese e delle persone. Le misure adottate devono essere proporzionate,» ha dichiarato von der Leyen.

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