Persino i santi dovevano fare un percorso interiore per potersi avvicinare a Dio e avviare un dialogo. Sant’Ignazio, ad esempio, dedicava  un quarto d’ora a questo esercizio. E Santa Teresa D’Avila  impiegò vent’anni prima di riuscire a pregare senza distrazioni. Non bisogna avere fretta, ma è di basilare importanza fissare un tempo preciso da dedicare soltanto alla preghiera.

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Sacerdote della Congregazione della Missione di S. Vincenzo de’ Paoli, studia teologia a Torino e si laurea in Lettere Moderne a Cagliari, specializzandosi poi in Bioetica presso l’Università Cattolica di Roma. Giornalista e professore di lettere in pensione, da sempre è cultore di studi filosofici e teologici.

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