Politica

Covid, Meloni: «Il governo non vuole che gli italiani vengano a conoscenza delle decisioni del comitato tecnico scientifico»

«Il Governo più opaco e meno trasparente della storia vorrebbe prorogare lo stato d’emergenza, non vuole che gli italiani vengano a conoscenza delle decisioni del comitato tecnico scientifico e non fornisce alcuno studio serio e certificato per giustificare la proroga di un provvedimento altamente impattante per gli italiani e per l’economia nazionale».

Lo ha scritto in un post su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

«Perché siamo l’unica nazione in Europa a essere ancora in stato di emergenza? Il nostro sistema sanitario è a rischio collasso? Lo Stato italiano non è in grado di garantire cure a tutti?» ha domandato Meloni.

«Il Governo ha il dovere di entrare nel merito e spiegare agli italiani qual è la situazione reale. Perché se la situazione è grave allora gli italiani devono essere allertati. Reputerei gravissimo, invece, se questa fosse solo l’ennesima trovata del governo per tenere sotto scacco l’Italia e continuare a coprire i litigi tra PD e M5S. Aspettiamo che venga fatta chiarezza e come Fratelli d’Italia chiediamo che ci sia dibattito in parlamento: non siamo disposti a tollerare che gli italiani vengano ancora presi in giro da questo Esecutivo», ha concluso.

Stipendio Tridico, Conte: «È un aumento assolutamente dovuto perché c’è stato un riassestamento dei vertici»

Sull’aumento di stipendio del presidente dell’Inps Pasquale Tridico «ho già parlato, è un aumento assolutamente dovuto perché c’è stato un riassestamento dei vertici, si è creato un Cda dell’Inps e dell’Inail. Il problema non è lo stipendio, dobbiamo lavorare tutti perché i lavoratori che non hanno ancora gli ammortizzatori sociali li percepiscano».

Lo ha affermato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

«Tridico non è in discussione, qui dobbiamo discutere su come completare questo processo di erogazione. Il problema è per gli italiani che aspettano ancora la cassa integrazione», ha aggiunto.

Il premier ha anche fatto sapere che «su Aspi ci riuniremo, non mi fate dichiarare. È una questione delicata, mi riservo una riflessione interna e poi» su Autostrade «prenderemo una posizione chiara».

Giorgia Meloni: «Ho avuto il grande onore di essere stata eletta Presidente di ECR, il partito dei conservatori europei»

«Ho avuto il grande onore di essere stata eletta Presidente di ECR, il partito dei conservatori europei che raggruppa più di 40 partiti europei e occidentali. Ringrazio la famiglia dei conservatori per la grande fiducia che mi è stata data».

Lo ha scritto in un post la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

«Continueremo insieme a lavorare e a batterci per un’Europa confederale di Stati Liberi e Sovrani. Fratelli d’Italia è sempre più protagonista nel quadro politico internazionale: contro lo strapotere dei tecnocrati e dei burocrati, per costruire un’Europa che sappia difendere la sua identità e quella delle Nazioni che la compongono. Un’Europa di Patrioti», ha concluso Meloni.

Cancelleri: «Se entro venerdì Atlantia non cede Autostrade a Cdp, gli revochiamo la concessione»

«Se entro venerdì Atlantia non cede Autostrade a Cassa depositi e prestiti gli revochiamo la concessione».

Lo ha dichiarato Giancarlo Cancelleri, viceministro delle Infrastrutture e trasporti, a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1.

«Loro non vogliono sottoscrivere la manleva: loro sono indagati dalla magistratura per il crollo del Ponte Morandi, hanno delle responsabilità amministrative e penali. La manleva e’ quell’atto con cui si solleva quella responsabilità al nuovo acquirente. Loro vorrebbero vendere non solo le quote societarie, ma anche la responsabilità, ha spiegato Cancelleri.

«Invece devono vendere le quote societarie, ma la responsabilità se la tengono loro. Le 43 vittime le hanno causate loro, e lo appurerà la magistratura. Entro venerdì si scioglie questo nodo, il presidente Conte è stato perentorio», ha aggiunto il viceministro.

Aumento stipendio presidente INPS, M5S: «In azione vergognosa macchina del fango su Tridico»

«Una vergognosa campagna denigratoria perpetrata ai danni del professore Pasquale Tridico, funzionale solo a gettare discredito attorno alla figura di presidente dell’ente pubblico più importante d’Italia e costruita ad arte per esacerbare gli animi in un momento complicatissimo per il Paese».

È quanto si legge in un post sul blog ufficiale del Movimento 5 Stelle.

«L’ultima fake news risale a due giorni fa, quando un noto organo di stampa diffondeva la notizia dell’aumento retroattivo dello stipendio del presidente dell’Inps. Notizia subito smentita dalla Direzione risorse umane dell’ente, perché destituita di fondamento: cioè falsa», hanno sottolineato i 5Stelle, che hanno spiegato: «I compensi del presidente dell’Inps e del consiglio di amministrazione, come avviene per gli organi di tutte le amministrazioni pubbliche, sono definiti da una direttiva del 2001 con l’ausilio di un apposito software, che determina i compensi del Cda in base a due parametri: il bilancio dell’ente e il numero dei dipendenti».

Salvini: «Ne sono sicuro: questo governo cadrà per i suoi litigi, non vanno d’accordo su nulla»

«Questo governo cadrà per i suoi litigi, non vanno d’accordo su nulla».

Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite a “Live – Non è la d’Urso”.

Secondo Salvini, Pd e 5Stelle «andranno a casa perché scopriranno che gli Italiani hanno bisogno di risposte. Ne sono sicuro».

Quanto al mancato rinnovo di Quota 100, Salvini ha affermato: «Ha dato il diritto alla pensione e al lavoro a tanti italiani. Cancellarla? Dovranno passare, democraticamente parlando, sui nostri corpi».

Su Zaia, il segretario del Carroccio ha spiegato: «Ha stravinto nella sua regione e siamo molto soddisfatti di lui ma sarà il governatore del Veneto per i prossimi cinque anni perché siamo persone serie. Lui è stato eletto e sarà al suo posto per tutto il suo mandato».

Stipendio Tridico, Di Maio: «Faremo gli approfondimenti, ma questa cosa non mi fa perdere la fiducia nel presidente dell’Inps»

«Una cosa sarebbe stata discutere dell’aumento dello stipendio di Tridico un anno fa, un’altra è adesso. Faremo gli approfondimenti, ma questa cosa non mi fa perdere la fiducia nel presidente dell’Inps, né nel ministro Gualtieri né nel ministro Catalfo che seguono il dossier».

Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ospite a ‘Che tempo che fa’ su RaiTre.

«Non siamo interessati al rimpasto di governo,» – ha sottolineato Di Maio – «anche perché significherebbe cambiare interlocutori per la terza volta in tre anni interlocutori nell’Unione Europea» nel pieno della discussione sul Recovery Fund.

«Mettere in discussione l’alleanza con il Pd significherebbe che il governo Conte cadrebbe. E invece sono d’accordo con Zingaretti: serve colpo d’ala, può volare», ha aggiunto.

Sull’ipotesi della soglia di sbarramento al 3%, il ministro ha affermato: «è una proposta sana» in quanto «evita il proliferare dei cespugli, dei partitini».

Conte: «In questi giorni firmerò un decreto per individuare i cantieri che avranno un percorso accelerato e relativi commissari»

«In questi giorni firmerò un decreto per individuare i cantieri che avranno un percorso accelerato e relativi commissari. Ma non può essere velocità l’unica parola d’ordine della crescita. Questo percorso deve essere anche sostenibile».

Lo ha fatto sapere il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

«Con il superbonus edilizio al 110% diventa concreta la possibilità di produrre lavoro e occupazione nel settore dell’edilizia perseguendo però l’obiettivo dell’efficientamento energetico. Intendiamo estendere questo strumento anche oltre il 2021», ha detto il premier in un videomessaggio inviato all’evento ‘Insieme per ricostruire.

«Qualcuno ha classificato alcuni provvedimenti emergenziali del governo come una pioggia di bonus, in realtà erano il giusto ombrello con cui riparare le categorie più esposte alla tempesta», ha aggiunto Conte.

Il ministro dell’Ambiente Costa: «Altro obiettivo raggiunto: questo è il decreto per il riciclo della carta»

«Un altro obiettivo raggiunto: questo è il decreto per il riciclo della carta».

Così sui social il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, condividendo una foto che lo ritrae con i documenti del decreto in mano.

«La mia firma sul decreto End Of Waste per il riciclo di carta e cartone stabilisce una rivoluzione in termini di economia circolare», ha sottolineato Costa.

«Ora la filiera è definita: 6,5 milioni di tonnellate di rifiuti l’anno diventeranno nuove materie prime e nuovi posti di lavoro sono pronti a partire», ha fatto sapere il ministro.

M5S, Ruocco: «Il rischio scissione esiste»

«Di Battista? Non si è mai messo in gioco realmente. In passato sono state fatte scelte che hanno penalizzato il M5S, si è fatto un gioco di ‘amichetti e caminetti’».

Lo ha detto all’Adnkronos, la deputata M5S Carla Ruocco, presidente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario.

«Da sempre ho perorato la causa della valorizzazione delle qualità, questa sarebbe dovuta essere la strada maestra. Qualità e partecipazione sono i perni attorno a cui deve ruotare tutto. Ben venga la leadership collegiale se può garantire questi due fattori», ha affermato Ruocco. 

Alla domanda se esiste il rischio scissione, la parlamentare pentastellata ha risposto: «Può darsi, ma non è una questione di guerra tra bande. Ci sono requisiti che il M5S deve ritrovare, la gente non si è sentita sufficientemente coinvolta e valorizzata».