Eredità, cosa succede se uno dei fratelli rinuncia alla sua parte?

Eredità, ecco che cosa può succedere se uno dei fratelli decide di rifiutare la propria parte. Cosa dice la legge in merito.

Quando si parla di eredità, sappiamo bene come il tema sia davvero delicato, in quanto solitamente è proprio da qui che nascono le maggiori faide e liti familiari. In particolar modo, quando una persona muore e lascia scritte nel testamento le proprie volontà, le persone interessate dovrebbero rispettare quanto scritto in questo documento.

Eredità, cosa accade se uno dei fratelli la rifiuta
Eredità, cosa accade se uno dei fratelli la rifiuta- (Ascoltalanotizia.it)

In verità, però, quando ci sono eredità cospicue e le volontà del defunto non corrispondono ai voleri delle persone interessate, potrebbero nascere dei conflitti. Sappiamo, infatti, di storie davvero tristi, in cui fratelli e sorelle o genitori e figli non hanno più avuto alcun tipo di interazione, a seguito della lettura di un testamento.

Spesso e volentieri, infatti, si viene a conoscenza della volontà della persona scomparsa, solamente in seguito alla lettura di questo documento. Da qui, si capisce che ciò che ci si aspettava, in realtà non è quanto contenuto nel documento. Ma, a fronte di situazioni in cui si litiga per l’eredità, potrebbe anche succedere che qualcuna delle persone interessate, voglia rinunciare alla stessa. In particolar modo, verrebbe da chiedersi che cosa accadrebbe se uno dei fratelli dovesse rinunciare alla sua parte di eredità.

Eredità: ecco cosa accade se uno dei fratelli rinuncia

Siamo soliti assistere a storie in cui si litiga per la spartizione dell’eredità, ma raramente si menziona la casistica in cui qualcuno dei fratelli rinunci alla sua parte della stessa. Ad esempio, quando un genitore lascia ai propri figli in eredità il proprio patrimonio, da dividere in parti uguali tra loro, può succedere che non tutti accettino l’eredità.

Eredità, cosa accade se uno dei fratelli la rifiuta
Eredità, cosa accade se uno dei fratelli non la vuole-(Ascoltalanotizia.it)

La questione diventa particolarmente interessante, nel momento in cui il figlio che rinuncia non abbia figli, in quanto, in questo caso, non essendo previsto nel testamento alcun sostituto, si deve capire come risolvere la questione.

Secondo la legge, in una simile casistica, la quota che non viene recepita dalla persona che rinuncia alla sua parte di eredità, si espande in favore degli altri figli percettori dell’eredità. Si tratta di un fenomeno, che prende il nome di accrescimento ed è previsto dall’articolo 674 del codice civile.

Per fare un esempio più chiaro, nel caso in cui l’eredità totale sia di 120.000 € e ci fossero tre figli a percepirlo, questo verrebbe diviso in tre parti uguali, del valore di 40.000 € ciascuno. Se, però, uno dei tre figli dovesse rinunciare, allora gli altri due percepiranno non più 40.000 € ciascuno, ma bensì 60.000 € a testa.

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