Dramma nel Paese, ucciso procuratore a colpi d’arma da fuoco

Un vero e proprio dramma quello che si è verificato nel Paese nelle ultime ore, un procuratore è stato assassinato in strada a colpi d’arma da fuoco

Non è affatto un mistero che la situazione che si sta vivendo, in questo momento, in Ecuador non sia affatto delle migliori. Nelle ultime ore, infatti, è giunta un’altra terribile notizia che ha scosso il Paese sudamericano e non solo. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali il procuratore Cesar Suarez è stato ucciso in strada a colpi di arma da fuoco. L’uomo, infatti, era stato scelto per poter indagare sull’assalto armato avvenuto pochissimi giorni fa durante la diretta della trasmissione su “Tc“.

Stava indagando su assalto alla tv
Ucciso procuratore in strada nel Paese (Ansa Foto) AscoltaLaNotizia.it

Ad effettuare questo assalto una banda di narcotrafficanti. A comunicare la notizia della sua morta è stato il quotidiano “El Universo“. Di conseguenza anche altre testate hanno confermato la drammatica notizia. Il procuratore si trovava nella città di Guayaquil quando è stato raggiunto da una serie di proiettili. Purtroppo per lui non c’è stato assolutamente nulla da fare.

Ancora paura in Ecuador, ucciso procuratore Suarez: indagava su assalto in tv

Cesar Suarez, riportano media ecuadoregni, indagava su casi di narcotraffico, terrorismo e criminalità organizzata nella provincia di Guayas. Proprio quest’ultima città è conosciuta per essere una delle più violente che ci sono nel Paese. Pochi giorni fa il procuratore aveva sottoposto ad interrogatorio ben 13 persone che erano state arrestate da parte delle forze speciali della polizia. Proprio le stesse che avevano effettuato l’assalto in diretta durante la trasmissione.

Stava indagando su assalto alla tv
Ucciso procuratore in strada nel Paese (Ansa Foto) AscoltaLaNotizia.it

Stava indagando anche sui mandanti di questo attacco. Nel corso della sua carriera aveva lavorato anche ad altri casi (in particolar modo quelli riguardanti il traffico di droga e la corruzione politica). Nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano locale aveva annunciato che non aveva alcuna guardia del corpo a proteggerlo.

Una situazione a dir poco drammatica quella che sta vivendo, in questo periodo, il Paese. In primis per via dell’attacco allo studio della “TC Television“. Senza dimenticare anche la presa in ostaggio di oltre 200 membri del personale carcerario. In alcune città ci sono stati altrettanti attentati con rapimento di forze dell’ordine. Tanto è vero che il numero uno dell’Ecuador, Daniel Noboa, non ha potuto fare altro se non dichiarare lo stato di emergenza per almeno due mesi. Con tanto di coprifuoco notturno. Il presidente ha anche designato 22 gruppi criminali definendoli “organizzazioni terroristiche”.

 

 

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