Cartelle esattoriali, al vaglio la proposta per dilazionarle ancora di più: ecco cosa potrebbe cambiare

Novità in arrivo per i contribuenti con una proposta molto interessante che consentirà un’ulteriore dilazione sulle cartelle esattoriali.

Una delle problematiche maggiori sui debiti accumulati e trasformati in cartelle esattoriali è proprio nelle cifre elevate che comunque la cittadinanza non riesce a corrispondere in maniera concreta. Per questo motivo, da tempo, è attivo un servizio che serve proprio a dilazionare gli importi, consentendo così a tutti di poter pagare a rate.

Cartelle esattoriali potrebbe cambiare
Nuova dilazione per le cartelle esattoriali- (Ascoltalanotizia.it)

Con questo possibile aggiornamento però vengono fissati nuovi paletti a vantaggio dei cittadini che permetteranno di avere maggiore flessibilità e quindi rate più basse e anche una dilazione più lunga che faciliterà ulteriormente il riscatto economico.

Cartelle esattoriali dilazionate: la nuova proposta

Si tratta di una trasformazione netta sulle modalità di pagamento che sono state attuate fino ad oggi e che determinerà la possibilità di andare a dilazionare un importo fino a 120 mesi quindi con rate nettamente più basse e una platea decisamente più estesa di persone che potrà effettivamente riuscire a pagare.

Cartelle esattoriali dilazionarle
Cosa cambia con la dilazione a 120 mesi- (Ascoltalanotizia.it)

Un modo per rendere il sistema fiscale equo e sostenibile, soprattutto verso quanti si sono trovati in problemi economici importanti e non possono ora ripagare il debito perché non hanno quelle cifre per fronteggiare la situazione. Al tempo stesso il Fisco potrebbe rientrare di molte situazioni che pesano oggi in maniera importante.

I dati raccolti dall’Istat mostrano una diminuzione della pressione fiscale, si tratta di un dato piccolo ma comunque significativo rispetto agli anni precedenti. La riforma sulle cartelle esattoriali potrebbe essere l’ulteriore passo necessario per migliorare la gestione fiscale ma anche minimizzare l’evasione. Da un lato c’è chi evade le tasse intenzionalmente, dall’altra c’è invece chi lo fa senza volerlo ma perché non può fare altrimenti visto il proprio reddito. Con la nuova proposta e il dilazionamento a 120 mesi, sicuramente c’è anche una comprensione più umana delle problematiche economiche dei cittadini.

Per farlo la procedura sarà sempre la stessa, quando si riceve la cartella, come avviene attualmente, ci sono delle tempistiche possibili entro cui si può richiedere di procedere ad una suddivisione a rate dell’importo. Queste dipendono per numero ed entità ovviamente da quello che è il debito. Saranno quindi queste caratteristiche proprie e soggettive a determinare quanto spenderà ognuno. Con la dilazione da pochi mesi a 120 però la situazione cambia e diventa accessibile in ogni caso, quindi è un dato più che positivo a fronte di ulteriori cambiamenti che interesseranno il sistema fiscale nei prossimi mesi.

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