Altri 96 euro di aumento in busta paga: gioia per i lavoratori con l’ultima novità

Molti lavoratori italiani avranno un aumento di altri 96 euro in busta paga: ecco a chi spetta e per quale motivo.

Il 2024 è ormai iniziato da poco e gli italiani hanno già iniziato a fare conoscenza con tutte le novità che ha portato con sé la nuova Legge di Bilancio per l’anno in corso. Camera e Senato hanno approvato la manovra messa a punto dal governo Meloni lo scorso mese di dicembre e, dallo scorso 1° gennaio, è diventata attiva a tutti gli effetti.

Aumento
Busta paga più soldi per alcuni lavoratori- (Ascoltalanotizia.it)

Punti fondamentali della Manovra sono quelli in ambito fiscale, ovvero il taglio del cuneo fiscale e la riduzione delle aliquote Irpef. Proprio per questo motivo che molti lavoratori italiani hanno un aumento in busta paga ma altri, più fortunati, oltre questo aumento ne avranno un altro da 96 euro: ecco chi.

Busta paga più ricca per questi lavoratori

L’ulteriore aumento di 96 euro in busta paga riguarda gli operai metalmeccanici del settore artigianato, che riguarda quattro sotto settori: meccanica – installazione impianti; odontotecnici; orafi-argentieri e restauro artistico beni culturali. Tali lavoratori avranno un aumento medio del 6,6% per tutti i livelli salariali.

Soldi stipendio
Busta paga più soldi per alcuni lavoratori- (Ascoltalanotizia.it)

L’aumento è stato definito in un accordo tra sindacati e associazioni datoriali lo scorso 21 dicembre e rappresenta un anticipo degli aumenti dei minimi retributivi che si andranno a determinare nel prosieguo della trattativa per la vigenza contrattuale 2023-26 del contratto nazionale del lavoro. La prima tranche di aumento, pari a 50 euro, sarà corrisposta nella busta paga di gennaio, mentre la seconda tranche, pari a 46 euro, sarà corrisposta a partire dall’1 aprile 2024.

L’aumento è stato salutato dai sindacati come un risultato importante, che dimostra che la contrattazione può portare risposte adeguate anche in una fase inflazionistica. La trattativa per il rinnovo dell’intero contratto nazionale del lavoro proseguirà il 26 gennaio, quando si affronteranno anche temi come la conciliazione tra vita e lavoro, la formazione professionale, la salute e sicurezza e la costituzione di un fondo di previdenza complementare di categoria.

L’aumento rappresenta un riconoscimento del valore del lavoro dei metalmeccanici del settore artigianato e un sostegno al loro potere d’acquisto, in una fase inflazionistica particolarmente penalizzante. Inoltre, l’accordo dimostra la capacità della contrattazione sindacale di portare risposte concrete alle esigenze dei lavoratori.

Poiché la maggior parte dei lavoratori del settore metalmeccanico risiedono in Veneto, il segretario generale di Fim Cisl Veneto Nicola Panarella ha commentato l’accordo positivamente, definendolo: “un primo importante passo per il complessivo rinnovo del contratto nazionale del lavoro degli artigiani area meccanica”.

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