«Il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha condannato risolutamente la dichiarazione relativa a Taiwan da parte dei ministri degli Esteri dei Paesi G7.
Wang Yi ha affermato che il processo delle tensioni nello Stretto di Taiwan è stato chiarissimo. Gli Stati Uniti hanno provocato lo scontro creando la crisi e peggiorando lo stato di tensione.
La dichiarazione dei ministri degli Esteri dei paesi G7 confonde il giusto con lo sbagliato, e accusa infondatamente la Cina per le sue legittime misure adottate per salvaguardare la propria sovranità e integrità territoriale».

Lo si legge in una nota diffusa dall’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

«Le azioni sbagliate del G7 hanno suscitato la rabbia del popolo cinese. La sovranità e l’indipendenza della Cina e di altri Paesi sono state ottenute dalle sanguinose lotte del popolo e non potranno mai essere violate senza motivo. Il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese Wang ha poi detto che la Cina di oggi non è più la Cina del 19° secolo e che quella storia passata non dovrà più ripetersi», conclude la nota.

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