«Non c’è stata solo la pandemia, il giorno che abbiamo detto ‘siamo fuori dalla pandemia’ è scoppiata la guerra in Ucraina, la notte del 24/2, che dal punto di vista militare non è una guerra mondiale e non lo deve diventare, ma dal punto di vista economico è già una guerra mondiale».

Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a Nola, in Campania, a un evento elettorale.

Il prezzo di pane e energia sta salendo in tutto il mondo allo stesso modo. È da lì che passano le condutture per Italia e dai porti ucraini parte gran parte del grano. Quella guerra causa inflazione che non si vedeva da 20 anni. Oggi questi problemi richiedono risposte. Quando si ha paura bisogna reagire insieme. Scelte uniche per il territorio, in un momento storico unico», ha proseguito il titolare della Farnesina.

«Noi non abbiamo un problema di gas che deve arrivare in Italia, noi abbiamo un problema di prezzo. E queste sono ore cruciali in cui il governo italiano sta negoziando a Bruxelles il tetto massimo al prezzo del gas. Perché l’Ue deve scegliere se stare dalla parte di chi sta speculando sul prezzo del gas o delle famiglie che devono pagare meno in bolletta in un momento storico come questo. E questo non vale solo per le famiglie, lo dico anche per le imprese», ha anche detto Di Maio. «Il tetto massimo al prezzo del gas è una battaglia che dobbiamo vincere in Europa come abbiamo vinto quella del Recovery fund qualche anno fa», ha aggiunto.

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