De Luca: «Non vorrei i russi tornino a ricordarci che 80 anni fa sono stati gli italiani ad invadere l’Ucraina e la Russia. La priorità è la pace»

«Non credo sia una priorità estendere dovunque l’Alleanza atlantica. La priorità è la pace e, in questo momento, il cessate il fuoco».

Così, parlando del conflitto in Ucraina, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

«Ci auguriamo che, mentre si sviluppano azioni militari, ci sia anche qualcuno che lavori a una diplomazia riservata, sotterranea, per trovare una via d’uscita. È stato estremamente positivo che delegazioni di Ucraina e Russia si siano incontrate per decidere in merito all’apertura di corridoi umanitari. È un primo segnale di dialogo, ma è evidente che la priorità oggi è il cessate il fuoco. In questo momento credo che il compito che abbiamo non sia alimentare tensioni e tifoserie, ma favorire, in qualche caso anche con il silenzio, un clima di ripresa dell’iniziativa diplomatica. Non so quanto l’invio di armi in Ucraina possa contribuire alla ripresa di un dialogo. Io ricordo che in altre circostanze, quando sono state inviate armi, poi sono finite in mani sbagliate e sono state usate contro l’occidente», ha detto De Luca.

Per il presidente della Regione Campania «favorire il dialogo vuol dire intanto avere misura nelle parole e nei comportamenti. L’Italia, fino a qualche giorno fa, ha avuto una posizione timida, ora sembra voglia essere la nazione più oltranzista. Dobbiamo mantenere la calma, non vorrei che dalla Russia tornino a ricordarci che 80 anni fa sono stati gli italiani ad invadere l’Ucraina e la Russia», ha aggiunto il presidente campano.

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