«Siamo usciti dalla fase buia della pandemia con una reazione forte dell’Europa intera, nel segno del debito comune. Il conflitto porterà a gravi contraccolpi sul piano energetico e forti ricadute economiche. Non sprechiamo altro tempo. Lavoriamo subito per un piano di Recovery di guerra. Non possiamo transitare da una pandemia a una guerra lasciando famiglie e imprese ad affrontare uno tsunami con l’ombrello».

Lo ha detto il un’intervista al ‘Corriere della Sera’ Giuseppe Conte.

Alla domanda se il Pnrr vada riscritto per scongiurare uno choc energetico, l’ex premier ha risposto: «Non va riscritto, al più rimodulato. Ora però serve un Energy Recovery che offra uno scudo a difesa di cittadini e imprese che non possono rimanere stritolati nella tenaglia di bollette e caro-prezzi insostenibili. Nessun ritorno all’austerità».

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