Ecco le notizie più importanti della settimana selezionate da “Ascolta la Notizia”.

Facciamo il punto dell’emergenza coronavirus in Italia.

Il governo ha prorogato misure di contenimento del coronavirus, che rimarranno in vigore almeno fino al 3 maggio, nonostante l’appello di Confindustria a far ripartire l’economia affinché l’attuale recessione «non diventi depressione» per l’Italia.

Il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, ha dichiarato che l’esecutivo «ha le idee chiare: dobbiamo mettere in sicurezza la salute degli italiani. Con la salute a rischio, non c’è economia».

Giovedì 9 aprile, per il sesto giorno consecutivo, sono calati ancora i ricoveri in terapia intensiva.

Il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli, in conferenza stampa alla Protezione civile giovedì, ha detto che «tutto quello che riguarderà la riaccensione delle attività produttive non essenziali andrà fatto con molta cautela per evitare una seconda ondata» di contagi.

In vista del weekend di Pasqua, il Viminale ha chiesto con una circolare alle forze di polizia di «dedicare la massima attenzione nella predisposizione di mirati piani di rafforzamento della vigilanza e del controllo» sia all’interno dei comuni sia tra località diverse, «compreso il divieto di recarsi nelle seconde case utilizzate per le vacanze».

Passiamo alla situazione all’estero.

Con più di 16mila decessi registrati, gli Stati Uniti sono il Paese più colpito dal coronavirus dopo l’Italia. Tuttavia, il presidente americano Donald Trump si è mostrato ottimista: «Se tutto va come speriamo riapriremo il Paese molto, molto, molto presto, lo spero», ha dichiarato.

Nel frattempo l’Iran prova a tornare gradualmente alla normalità. Oggi infatti, nel Paese partirà la ‘fase 2’, che prevede la ripartenza delle attività economiche considerate ‘a basso rischio’. I cittadini iraniani dovranno attenersi ad un ‘rigido’ rispetto delle misure di prevenzione, ha detto il capo del governo di Teheran.

Lo Yemen ieri ha annunciato il primo caso confermato di contagio da coronavirus, nella provincia meridionale di Hadramout, controllata dal governo,

Chiudiamo con l’economia.

L’Eurogruppo ha raggiunto un accordo sugli strumenti da usare per fronteggiare le conseguenze economiche della pandemia di coronavirus.

«Messi sul tavolo i bond europei, tolte dal tavolo le condizionalità del MES», ha scritto nella tarda serata di giovedì su Twitter il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Si tratta di un pre-accordo tecnico al quale seguirà il Consiglio dei capi di Stato e di Governo. «Al momento non è stata attivata nessuna linea di credito MES per l’Italia», ha spiegato l’eurodeputato 5Stelle Piernicola Pedicini, che ha avvertito: «Se Conte dovesse avere in mente di attivare una linea di credito MES per l’Italia dovrebbe sapere che il Movimento 5 Stelle farebbe cadere il Governo».

Il premier Conte ha però assicurato che «la posizione e quella del Governo sul MES non è mai cambiata e mai cambierà».

Le opposizioni hanno attaccato duramente l’esecutivo.

«Il ministro Gualtieri ha firmato per attivare il Mes, niente Eurobond e Italia messa sotto tutela. Alla fine hanno vinto i diktat di Germania e Olanda, il Governo in questi giorni ha fatto finta di alzare la voce ma, tanto per cambiare, si è piegato ai dogmi nordeuropei», ha dichiarato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

«Siamo fuori dalla legge, siamo alla dittatura nel nome del virus», ha sottolineato il segretario della Lega Matteo Salvini, che ha fatto sapere: «Presenteremo mozione di sfiducia al ministro Gualtieri».

Quelle dell’opposizione – ha replicato il ministro dell’Economia Gualtieri – «sono accuse grottesche: forse Salvini e Meloni ignorano che Mes già esiste, e che ci sono le condizionalità, cioè il controllo della troika».

Per Gualtieri, l’accordo raggiunto con i partner europei «è stato un ottimo primo tempo, ora dobbiamo vincere la partita. Si è passati da un testo originario, su cui avevamo messo il veto, che conteneva un’unica proposta, il Mes con alcune condizioni».

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