Coronavirus, prof. Galli: «C’è stato un clamoroso fallimento della medicina territoriale in Lombardia»

In Lombardia «c’e’ stato un clamoroso fallimento, e di questo ne dovremo prendere atto per il futuro, della medicina territoriale, ammettiamolo e riconosciamo questo aspetto».

Così Massimo Galli, direttore dell’Istituto di Scienze Biomediche all’ospedale Sacco di Milano, intervenendo ad ‘Agorà’, su Rai Tre.

Quanto al motivo per cui non si sono fatti i tamponi, l’infettivologo ha spiegato: «Perché non c’era il potenziale e non c’è nemmeno ora il potenziale per fare i tamponi. Ma diciamocele chiaro una volta per tutte. Diciamo chiaramente che abbiamo moltiplicato fortemente ed in modo importante i letti di rianimazione, cosa sacrosanta, ma siamo stati incapaci, o qualcuno è stato incapace, di intervenire per moltiplicare le possibilità diagnostiche. Questo è il punto». 

28 comments on “Coronavirus, prof. Galli: «C’è stato un clamoroso fallimento della medicina territoriale in Lombardia»
  1. Mariangela ha detto:

    E questo clamoroso fallimento a chi lo imputiamo??? Sia chiaro! Grazie dell’attenzione e gradita risposta.

    1. Gabriele ha detto:

      In Lombardia Credo si possa affermare sia dovuto a 20 anni di governo di centro destra.

      1. Umberto ha detto:

        Vuoi vedere che ora, dopo aver inneggiato all’eroismo dei medici, infermieri, sanitari, alcuni sono pronti ad attribuire a loro il disastro del covid19 in lombardia e altrove? Le responsabilità sono politiche, di quelle gestioni criminali come quelle dei presidenti della regione lombardia. Che essi siano stati di destra in questi ultimi venti anni non è un caso. Formigoni è stato condannato, Maroni se ì’è cavata, Fontana dovrebbe essere incriminato e comunque ha sulla coscienza migliaia di morti.
        Il prof Galli è un vero eroe ed un grande medico e scienziato. Nessuno cerchi di oscurare il bagliore di persone come lui e i suoi colleghi e tutti quelli che lavorano ultraoberati negli ospedali italiani ed i poveri medici di base e sanitari di emergenza

    2. Roberto ha detto:

      Al fallimento della Sanità lombarda e dei suoi governatori da venti anni a questa parte.

      1. Riccardo ha detto:

        La Lombardia è la regione che ha la maggiore presenza di sanità privata. È stata una scelta politica chiara dei governi di centro destra, che ha privilegiato l’interesse economico di alcuni a scapito del diritto alla salute di tutti. È stata una scelta criminale gestita in maniere criminale e le sentenze della magistratura sono li a dimostrarlo. Di chi è la colpa? Degli elettori naturalmente. Salute pubblica e sanità privata non sono compatibili in radice e chi ha votato per il centro destra se ne deve assumere la responsabilità morale.

        1. GIUSEPPE ha detto:

          Egregio sig. Riccardo le sentenze della magistratura stanno a dimostrare in Lombardia come nel resto d’Italia c’è una propensione alla mazzetta incredibile ed il popolo Italiano una massa di coglioni a prescindere se votano a dx o a sx , basterebbe solo distinguere tra persone serie e affidabili e non. Per quanto riguarda sanità pubblica e privata non solo sono compatibili ma devono essere complementari e questo dipende da come vengono regolate e controllate dalla politica e a sua volta dal popolo elettore di cui sopra.

          1. LegatoalCLoro ha detto:

            “Per quanto riguarda sanità pubblica e privata non solo sono compatibili ma devono essere complementari”
            Ah sì? Ma per favore.
            E questo varrebbe anche per la libera professione, dove medici di strutture pubbliche erogano prestazioni private all’interno delle stesse strutture pubbliche? Così facendo il pubblico ci perde ben due volte: la prima perché le erogazioni private vengono esercitate in competizioni con quelle in regime pubblico (vuoi mettere a pagare di più ma saltare le code? e non mi venga a dire che i professionisiti non siano tentati a dirottare i pazienti sulla libera professione). In secondo luogo perché vengono usato spazi pubblici per una prestazione privata.

            Io questo non lo chiamerei “complementarietà” (o “sussidiarietà”, parola tanto cara a CL in Lombardia): per me questo è “parassitismo” del privato sul SSN.

            Le consiglio un libro di GIuseppe Remuzzi dell’anno scorso, “La salute (non) è in vendita”
            https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788858132562

            Saluti

    3. andrea ha detto:

      40 gg fa x nonna 95 enne chiamo 1500, mi dicono chiami medico di base,chiamo medico base mi dice chiami 112,112 mi dice chiami guardia medica, guardia medica mi dice chiami medico di base o se urgente 112. morale della favola no tampone no visita no nulla, tanta pazienza e forse ne siamo usciti ma rigorosamente DA SOLI e ammalandoci tutti.. Non in zone tipo BG, PC o Lodi ma nel fantastico FVG…

      1. Francesco ha detto:

        A mia madre quasi ottantenne che vive da sola in campagna negano le medicine per l’enfisema perché la ricetta medica è scaduta. Il suo medico di base dice di non poter fare nulla. Allora mia madre chiede di potersi misurare la saturazione e il medico di base le risponde di chiamare la guardia medica, che le risponde di chiamare il medico di base.
        Spero di cuore che stiate tutti bene.

      2. Giovanni ha detto:

        Mi viene un atroce sospetto:
        Non è che una criminale e diabolica regia ha manovrato perchè la sanità pubblica ne uscisse con le ossa non rotte, ma distrutte, perchè da tutte le parti si reclamasse ” L’ ECCELLENZA” della sanità privata ?

  2. Francesco ha detto:

    Manca un coordinamento sanita regioni e collaborazine dei medici a informarsi tra di loro qualora ci fosse una epidemia o quantaltro solo cosi si potrebbe intervenire in tempi rapidi la sanita naziolale deve essere unita solo cosi si a successo

    1. Ruggero ha detto:

      Bello scaricare le colpe sugli altri adesso ….. solo una settimana fa dov’era? E’ oramai più di 20 giorni che è in televisione e ogni santo giorno…. perche non l’ha fatto prima? Ecco …. perché???????

      1. Silvana ossola ha detto:

        Ti risulta che lui sia il presidente della regione?

        1. Antonio D'Ercole ha detto:

          Visto che in Germania è il medico di base che somministra la terapia ai primi sintomi in casa,perché noi non facciamp lo stesso?dopo 5 giorni se il malato peggiora il trasporto in ospedale richiede la rianimazione se c’è disponibilita’di posti,altrimenti………anche per questo ci sono meno deceduti in Germania.

        2. Rodolfo ha detto:

          Leggo che non c’era e non c’è tuttora il potenziale di fare i tamponi…..ma qualcosa o qualcuno è stato incapace di intervenire per aumentare la capacità diagnostica. Mi sembra chiaro che se ci sono responsabilità in questo caso non sono certo da attribuire alle Regioni ma bensì a chi doveva agire a livello nazionale per gli approvvigionamenti dei materiali occorrenti in una situazione emergenziale come, di fatto, può essere una pandemia.

          1. Emanuele Mele ha detto:

            Alla cattiva idea che la medicina territoriale non serve?

      2. notarorita53@gmail.com ha detto:

        Prof. Galli ormai non la seguo più per me non è più credibile e aggiungo la regione Lombardia è amministrata da incapaci.

  3. Gaetano ha detto:

    Queste persone sempre presenti in televisione che si permettono di parlare a sproposito di tutto e di tutti …ovattate da anni di comando e gestione sanitaria …dovrebbero ammettere che il fallimento non è stato della medicina territoriale che ha operato per quanto possibile senza ausilii protettivi e senza direttive generali…!! Ma sicuramente della politica a tutti i livelli che ha ridotto il numero dei sanitari , delle strutture e del personale paramedico a nome di un risparmio vergognoso…!! Io visito senza presidi efficienti e senza avere avuto mai nulla ne’dalla protezione civile ne’dalla ASL..Saluti a Tutti e speriamo bene Gaetano

  4. Francesco ha detto:

    Il problema, premesso che negli anni della guida politica del CentroDestra, alla Regione Lombardia, a cominciare da Formigoni per finire a Fontana, passando per Maroni, è stato lo svilimento della Sanità Pubblica a favore della sanità Privata, es. sono i 6 anni di reclusione inflitti a Formigoni, per alcune di tante malefatte, per cui, a sua volta, la S. Privata, non ha investito, non c’era la convenienza economica, nel rapporto costi/benefici, in strutture che avessero gli impianti di Rianimazione. Pertanto, il primo problema, in carenza di posti in rianimazione, è stato quello di, velocemente, aumentare tale fabbisogno, facendo andare in Tilt tutta, la necessaria prevenzione sanitaria, in lungo e in largo, ledendo, notevolmente, il “mito” della sanità di Eccellenza, delle regioni del Nord e, in particolare, della Lombardia. La colpa? Di tutti, fuorché di quei poveretti, anziani, personale medico ed infermieristico, degli ospiti delle RSA, ma in particolare della classe politica e burocratica delle ASL, lega per le “nomine” alla politica. Con grande chiarezza!!

    1. Giovanni ha detto:

      Scusa tanto ma…cerchiamo quanto meno di non fare confusione, che già ce n’è troppa. Dunque:
      1) Gli errori del sistema sanitario Lombardo sono sotto gli occhi di tutti, a livello di scelte. Fermo restando che i tagli sono stati impartiti dal governo centrale in forza del patto si stabilità. Ciò non toglie che il depotenziamento della medicina territoriale sia stato nefasto in questo caso. Chi è stato indicato dagli elettori e ha sbagliato, dovrà pagare ed essere messo in condizione di rimediare, e/o non verrà più riconfermato ma:
      2) Togliere la gestione sanitaria ad una regione che -RICORDIAMOLO- è tra le pochissime in talia con il bilancio in pareggio, per riportarla in capo a uno stato centrale che ci sta portando, viceversa, verso il default, ecco…QUESTO è SEMPLICEMENTE FOLLE.

      1. Giusto. Costantino ha detto:

        Sanità e istruzione devono essere il fiore all’occhiello di una nazione. E invece?.

        1. Alfio Biagini ha detto:

          Certo è stato un imput del governo per la stabilità di bilancio, questo anche in Emilia Romagna. Però quarda caso non abbiamo tolto al pubblico per darlo al privato come in Lombardia

  5. Sabino ha detto:

    Mi permetto di ricordare un intervento del lombardo ex sottosegretario alla presidenza del consiglio , leghista, che in un convegno evidenziava il fabbisogno di 45.000 medici di base ma nel contempo affermava che ormai in Lombardia nessuno più andava dal medico di base e parlava dell’istituzione della figura del gestore, non so se è avvenuta visto che non risiedo in Lombardia. Senza parlare del mancato aggiornamento dei piani di protezione civile per quanto riguarda i piani per le guerre batteriologiche e le pandemie. Ora in generale i riferimenti alla norme previste nella riforma della sanità che prevedono la formazione del fascicolo sanitario elettronico vedono , o vedrebbero , i medici di base come primo anello di una catena che trova nel momento del ricovero una base di riferimento preziosa per i medici ospedalieri. In presenza di dette informazioni si potrebbe attivare la prevenzione mirata per quei casi che sono sensibili alla pandemia. Non scordando il piccolo particolare che i direttori generali delle ASL hanno l’obbligo di evitare di portare in deficit il bilancio pena la perdita della carica, cosa che credo non sia mai stata applicata in nessuna regione.

  6. Saverio madeo ha detto:

    La lombardia è una eccellenza anzi lo era .
    La sanità privata no la pubblica.
    La sanità pubblica volutamente è stata distrutta per potenziare quella privata. Lo ha fatto la politica regionale e poi il potere centrale cheha dequalificato quella nazionale.
    La lega ha il controllo della sanità regionale e tutti i dirigenti sono al servizio del capo che è sempre lui sempre quello.Nessuno può parlare e denunciare.
    I medici sono le vittime e i migliori scappano nella sanità privata.
    Lui ha fatto eleggere un presidente che deve seguire gli ordini.infatti in questi giorni a parlare non est il
    Presidente ma il suo assessore.
    Perché,perché non c est una protesta?possibile che andava tutto bene?
    Chi sono i dirigenti,chi li ha designati, perché non si fa vedere in questi giorni, perché non è nel territorio ….comparirà fra qualche settimana quando spera che i lombardi abbiamo dimenticato i 10/15 mila morti e dirà che tutto è andato bene.

  7. notarorita53@gmail.com ha detto:

    Prof. Galli ormai non la seguo più per me non è più credibile e aggiungo la regione Lombardia è amministrata da incapaci.

  8. Alfio Biagini ha detto:

    Certo è stato un imput del governo per la stabilità di bilancio, questo anche in Emilia Romagna. Però quarda caso non abbiamo tolto al pubblico per darlo al privato come in Lombardia

  9. Allerto ha detto:

    Mi è stato riferito, da persona abitante in uno dei luoghi più colpiti, che già da novembre i medici di famiglia avevano notato delle “anomalie” nei casi di influenza / polmonite. Forse è da rivedere, a carattere nazionale, il sistema di allerta.

  10. Antonio ha detto:

    ma non era stato Lui a dire che era poco piu’ di una semplice influenza?

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