Ecco le notizie più importanti della settimana selezionate da “Ascolta la Notizia”.

Partiamo dagli esteri.

Un aereo della compagnia Bek Air con 100 persone a bordo, 95 passeggeri e cinque membri dell’equipaggio è precipitato nel giorno di Santo Stefano vicino Almaty, una delle città più popolose del Kazakistan.

Il bilancio dell’incidente è di 12 morti secondo il comunicato ufficiale, mentre sono 66 le persone ferite nello schianto e ricoverate in ospedale. Alcune di esse sono in gravi condizioni. 

L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che l’incidente sia stato causato da «un errore del pilota o un guasto meccanico».

Secondo l’aviazione civile kazaka «il velivolo ha perso altitudine durante la fase di decollo e si è schiantato su un muro di cinta». Il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ha assicurato che i familiari delle vittime saranno risarciti e ha promesso che «i responsabili saranno puniti severamente secondo le leggi».

Passiamo dalla politica italiana.

Il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha rassegnato le dimissioni.

«La sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Mi sono ovviamente messo a completa disposizione per garantire una transizione efficace al vertice del Ministero, nei tempi opportuni per assicurare continuità operativa. Per rispetto istituzionale, avevo deciso di attendere qualche altro giorno prima di rendere pubblica la decisione, ma visto che ormai la notizia è stata filtrata ai media, mi sembra giusto parlare in prima persona».

Fioramonti ha lamentato la mancanza di «coraggio da parte del Governo per garantire quella “linea di galleggiamento” finanziaria» necessaria per rilanciare la scuola italiana.

Una critica che ha suscitato la reazione del ministro della Pubblica Amministrazione in quota M5S, Fabiana Dadone, la quale ha scritto in un post su Facebook: «Cos’è il coraggio in politica? Forse sbaglierò e chiedo scusa, ma questo è un umile pensiero fuori da strategie e ipocrisie. Me lo sono chiesta molto in questi mesi; soprattutto da agosto in avanti il tema del coraggio è diventato centrale per me in politica. Trovo stucchevole che chi professi coraggio agli elettori poi scappi dalle responsabilità politiche. Se hai coraggio, non scappi. Se condividi davvero una battaglia, non scappi, ma mangi sale quando devi e porti avanti un progetto (ammesso che lo si abbia mai realmente condiviso)».

Chiudiamo con la cronaca.

Si sono tenuti nella chiesa del Preziosissimo Sangue a Collina Fleming a Roma i funerali di Gaia e Camilla, le due sedicenni morte investite da un’auto nei giorni scorsi a Corso Francia.

Il sacerdote che ha celebrato la cerimonia, durante l’omelia in una chiesa gremita, ha affermato: «Camilla aveva chiesto pochi giorni fa a pranzo con i genitori e la sorella Giorgia cosa fosse il senso della vita. Quando ti metti a guidare sbronzo o fatto è questa la vita? Mandarla in fumo? In fondo ci sentiamo onnipotenti e poi non riusciamo a seguire le regole base della convivenza».

«Ci riscopriamo tutti un po’ palloni gonfiati. Il senso della vita non è bere e fumarsela. Da giorni ci chiediamo il perché. Ci interroghiamo sull’insensatezza di quanto accaduto. Brancoliamo nel buio. Ecco quello di oggi è il grande abbraccio che diamo ai genitori di Gaia e Camilla, in questa ora così buia,» ha aggiunto il sacerdote.

Vi ringraziamo per l’ascolto e vi diamo appuntamento a sabato prossimo. A risentirci.

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