“Ho troppo rispetto per i veneti per dire cosa penso di questi personaggi, ma come ho fatto con Vaia, quando una signora è andata sui social a dire cose terribili su Rocca Pietore ed è stata denunciata, così denunceremo tutti”.

Così il governatore del Veneto Luca Zaia, commentando gli attacchi subiti da veneziani e veneti nei giorni scorsi sui social.

“Io sono per libertà di espressione, di movimento, di tutti i tipi, ma c’è un limite a tutto, credo che il legislatore debba prendere in mano la partita”, ha proseguito Zaia. Perché “quello che hanno detto è vergognoso, non esiste che qualcuno dica che i veneti devono morire annegati, quando poi ci sono due persone che nella tragedia hanno perso la vita”.

“Ste robe qua le regoliamo per bene,” ha assicurato Zaia riferendosi agli insulti via web.

5 comments on “Attacchi ai veneti, Zaia: “Denunceremo tutti”
  1. Francesco ha detto:

    Indubbiamente, non si può che essere d’accordo con il Governatore Zaia se vi sono state accuse indiscriminate alle popolazioni del Veneto e ai Veneziani. Come del resto, quando ci sono, correlative accuse indiscriminate, anche da parte di alcuni dei Veneti (i più cretini), alle popolazioni della Campania e della Sicilia del Sud, in genere ed, in particolare, ai Napoletani, ai Siciliani, ai Calabresi, etc… . Questo non vale però, nei casi in cui si vuole ribaltare, attraverso i Mass- Media, la verità storica dei fatti veri, realmente, accaduti e come di sono evolutivamente svolti. Il Mose di Venezia. Caro Zaia, quando hanno arrestato Galan, il Governatore del Veneto e altre circa trenta persone (personaggi), Lei era il Vice-Presidente, del Veneto e sicuramente persona informata dei “Fatti”. Altrimenti, se era così distratto ( non avveduto) non sarebbe poi, potuto diventare e ,poi essere il Politico che tutt’oggi ammiriamo, anche se di idee diametralmente opposte alle Mie, convinto assertore, tra l’altro, della restaurazione del regno dei Borboni e dello stato del regno delle due Sicilie. Storicamente, così vicine, nel tempo, senza scomodare, come fate voi, i c. d. ” miti Celtici” non ne abbiamo bisogno, perchè veniamo dalla cultura Etrusca, poi, e nel contempo, Greca, Sannita, Romana, etc… . Mentre voi, eravate ancora Barbari da paludi, abitavate su palafitte, poi, successivamente, riscattati dalla cultura costruttiva dei Romani, a fronte di una bostra persistente, cultura fistruttiva che, ancora Oggi, perpetrate, a favore, del Nord, dei padani dei lombardi, contro le popolazioni del Sud tutto. E purtroppo, non solo a parole, ma con i fatti, vedasi, ad oggi, l’autonomia differenziata, la diversa redistribuzione delle risorse che avviene per il Nord, a scapito delle risorse che vengono, invece, attribuite al Sud Tutto. Le c.d. Quote Latte ( pare truffe), i soldi pubblici,per i partiti, che scompaiono, senza rendicontazione e, con una restituzione ultrannuale che nel frattempo, vedrà tutti morti i contraenti, per la lauta rateizzazione, nel tempo, ricevuta a fonte dell’eventuale richiesta di rateizzazione, invece, che potrebbero avere gli imprenditori, che pure dite di voler rappresentare. In una parole ” la narrazione, falsa e tendenziosa” che, quotidianamente, effettuate, anche a fronte della verità dei fatti accaduti, l’odio che ingenerare, nei confronti del popolo, crea di fatto, una generica, meschina, macchina di cattiveria che,purtroppo, alla fine si può rivelare anche nei confronti dei Veneti e dei Veneziani, per il clima che avete grandemente contribuito a creare, bel paese. E se così, pur essendo solidale a quelle popolazioni, del meno non si può far “schifare” quella classe politica che, invece, maldestramente li rappresenta ( corruzione, querele, clima di odio, errata, ma voluta cattiva distribuzione delle risorse, l’odio verso le popolazioni del Sfud, ora mitigato dall’ odio verso i migranti, verso i diversi, etc…). Come dicevano i “Latini”: chi semina ” vento” raccoglie” tempesta”. Certamente i migranti “latini” non erano buonaccetti. Ad ogni buon fine, a fronte del clima di odio che state ancora disseminando, per l’ Italia intera, per la narrazione falsa e tendenziosa degli accadimenti quotidiani, vi rammento che, tempo addietro, l’imperatore Federico II (Lo Svevo), nostro beneamato Sovrano, sepolto a Palermo che, nel regno di Napoli creò, tra l’altro, la Prima Universitá degli Studi, del territorio Italiano, nella battaglia di Legnano, sconfisse, talmente e vistosamente quelle popolazioni, venete, padane, etc., che entro con tutto, il suo esercito, trascinandosi dietro” Il Carroccio” fino a dentro la stessa Legnano. A quei tempi, ai
    guerrieri, soldati degli eserciti vincitori della battaglia veniva concesso il diritto di saccheggiare la città, il campo di battaglia, e prendere a loro piacimento, cose (l’oro, soldi, oggetti di valore, viveri, vestiti etc…), animali ( cavalli, mucche, pecore, etc…),o persone ( stupri di donne, uomini, adolescenti, loro eventuale uccisione etc…). Pertanto, cari “Nordisti” un po’ di sangue ” Svevo” , sicuramente, ancora scorre nelle ” vostre Vene”, come nelle “Nostre Vene”: Fratelli di Sangue, siamo tutti noi Italiani e se voi non vi sentite “Italiani”, per paradosso siete” Migranti: al di là del mito Celtico”. Buona giornata Padani.

    aduti

  2. Anna Chiara Freda ha detto:

    Tu sei offeso anche a nome dei veneti.Se io fossi veneta sarei indignata perché hai dichiarato ‘Non capisco perché il Mose non funzioni! ‘

  3. Francesca ha detto:

    Io invece lascerei in pasto al sud tutti i clandestini, o scusate gli “immigrati”. Tanto sarebbe una mescolanza interessante..

  4. Domenico ha detto:

    L’Italia tutta è bella, per la sua storia variegata a seconda delle dominazioni che ha subito e quindi essendo un popolo diciamo organicamente “bastardo”, è forte, avendo ereditato tanti tipi di DNA che ha fatto della intraprendenza e vitalità, la sua punta di diamante. Popoli puri dalle Alpi alla Sicilia non ce ne sono e quindi nessuno può proclamarsi puro italico, ma dato che, occupiamo comunemente un territorio geograficamente comune, dovremmo essere italiani. Dico dovremmo, perchè viste nel tempo e nello scorrere degli episodi che hanno e che caratterizzano l’Italia, sostengo che l’Italia non è una repubblica basata su eguaglianza, diritti e doveri, ma dalla legge del più forte. Esempi che avvalorano ciò che sostengo ne avremmo a miliardi. Uno, l’ultimo il maltempo che ha imperversato su tutta la penisola e non solo sul Veneto e Venezia in particolare. Dimentichiamo che Venezia è una città singolare in tutto il mondo, concepita dagli antichi su equilibri consoni alle attività della sua epoca, ideata e costruita su 100 piccole isole all’interno di una laguna, quindi precaria e soggetta a maree che nel tempo sono state ben assorbite dai canali che la attraversano, essendo priva di strade normali. Un gioiello di architettura ed ingegneria di persone antiche che sapevano appena leggere e scrivere, ma che conoscevamo il loro territorio e sapevano come fare per far defluire e smaltire le maree che ciclicamente si ripetono e che fanno di Venezia, quello che è, una meraviglia unica, calamitando gente incuriosita per visitarla. Fiumi di danaro scorrono fra i canali, assieme all’acqua di mare. Si sono permessi di far entrare enormi navi da crociera sul canal grande, a ridosso di San Marco, questo è il vero problema di Venezia, la bramosia di danaro sempre più forte. I veneziani conoscono la loro città che è delicata, ma davanti al danaro hanno dimenticato che loro abitano in acqua e quindi precariamente e soggetti al benchè minimo cambiamento. Gli italiani tutti, amano Venezia, tanto è vero che il governo italiano sta spendendo e spandendo 7.000.000.000 di euro, una cifra colossale, tanto quanto una finanziaria, per vederla bella e tenere un gioiello al sicuro in uno scrigno, lo abbiamo chiamato MOSE, una diga artificiale alle correnti, mai messo in funzione ma dopo vent’anni ci si è accorti che il MOSE aveva una perdita, da cui fuoriuscivano solo soldi e mazzette. Noi italiani amiamo Venezia, ma gli italiani non amano allo stesso modo i terremotati di Amatrice e dintorni che da quattro anni vivono ancora in baracche, non amano Matera capitale mondiale della cultura, ferita e sfregiata, non amano le coste del Salento, distrutte al pari delle zone della Sicilia, Licata e le zone limitrofe, Ecco perchè non credo che l’Italia sia a pari dignità fra nord e sud. Venezia in primo piano dei media, governo che stanzia milioni di euro a cittadini ed imprenditori di bar, ristoranti che ti chiedono 5 euro per un caffè e due euro per pisciare a Venezia. Non è giusto se a Venezia vengo prendo il caffè a 5 euro, io ti finanzio, perchè Venezia è una attrattiva turistica, e pago, conseguentemente se hai danni te li paghi da solo, ma noi siamo italiani bravi e buoni e ti diamo 7.000.000.000 di euro per mantenerti bella e stabile, mentre alle altre zone del sud, per risolvere le inondazioni, basta una pala, una scopa, una pacca sulle spalle ed un buon vaffanculo di promesse mai mantenute. Comunque siccome io sono un buon italiano, sai che vi dico? Il vaffanculo ve lo mando io!

  5. Carlo ha detto:

    quanto veleno trasuda dalle Vostre bocche ?
    la costituzione e stata fatta dagli Italiani per gli Italiani …ebbene i Veneti come i Lombardi come gli Emiliani chiedono l’applicazione della medesima. il resto non conta
    nulla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.