La maggior parte dei ghiacciai sulle Alpi si fonderanno entro il 2100

Sulle Alpi e in molte altre parti del mondo la maggior parte dei ghiacciai fonderanno del tutto entro il 2100. Lo ha rilevato uno studio realizzato dall’Università di Zurigo e pubblicato sulla rivista Nature, che ha eseguito nuovi calcoli sulla base di dati raccolti dai satelliti costellazione Copernicus, di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commission Europea.

Massimo Frezzotti, ricercatore dell’Enea e presidente del Comitato Glaciologico Italiano (Cgi), i cui dati sono tra quelli utilizzati per lo studio interpellato dall’ANSA, ha spiegato che questa ricerca “offre un aggiornamento e una migliore stima, basati sui rilievi effettuati ogni anno anche dal Cgi per le nostre Alpi”.

“I ghiacciai sono un’importantissima risorsa economica, specialmente nei periodi di siccità. Ormai è noto a tutti che i ghiacciai alpini si stanno ritirando e che la loro fusione ha accelerato negli ultimi anni. Se le condizioni restano quelle attuali. Entro il 2100 probabilmente rimarranno soltanto quelli che si trovano oltre i 3.000 metri di quota,” ha detto Frezzotti.

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