Il Corriere della Sera ha realizzato un reportage firmato da Orsola Riva, sulla Danimarca.

Lo Stato danese ogni anno  spende 3,3 miliardi di euro che equivalgono circa all’1 per cento del Pil, per pagare le università agli studenti ed offrire loro un sussidio indipendentemente dal reddito.

Gli studenti non solo hanno la possibilità di studiare gratuitamente ma vengono pagati per farlo.

I laureati di età compresa tra i 30 e i 34 anni sono infatti il 50 per cento, in Italia  appena il 25.

Il rettore dell’Università di Copenaghen, Henrik Wegener, ha spiegato che lo scopo fondamentale è “la mobilità sociale”. 

“Nessuno studente capace deve essere costretto a rinunciare agli studi perché non ne ha i mezzi” ha aggiunto l’epidemiologo di fama mondiale. 

L’ esperto di welfare, Gosta Esping Andersen, ha osservato che “visto da fuori può sembrare un sistema assistenziale, ma in realtà è tutto l’opposto: un incentivo a uscire di casa presto e imparare a cavarsela da sé”.

Chi vive da solo prende circa 825 euro mensilmente, altrimenti molto meno.

“Da noi  i ragazzi vogliono diventare indipendenti molto presto e, grazie all’aiuto dello Stato, possono farlo anche se provengono da una famiglia a basso reddito” ha concluso.

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