Una ricorrenza mondiale che in date diverse colleziona significati sempre nuovi e usanze antichissime

19 marzo 2019, felice Festa del Papà!

Oggi, per il il culto religioso di San Giuseppe, in tutti i paesi di tradizione cattolica – come Spagna, Portogallo e Italia – si celebra una festività molto antica che, nata in Oriente nell’Alto Medioevo, si diffuse in Occidente nel Trecento. 


I primi ad osservare la festa dedicata al Santo furono gli ordini religiosi dei monaci benedettini nel 1030, i Servi di Maria nel 1324 e i Francescani a partire dal 1399; ma bisogna precisare che in Italia, in alcune province della Spagna e nel Canton Ticino (Svizzera) fino al 1977, il giorno di San Giuseppe era considerato festivo anche dal punto di vista civile.

In un viaggio che attraversa gli oceani e la storia, la Festa del Papà arriva poi in America per merito di Sonora Smart Dood, una giovane ragazza appena 26enne che, traendo ispirazione dal sermone ascoltato in chiesa per la festa della mamma l’anno prima, decise di istituire una festa dedicata alla figura paterna; nello specifico il suo papà, il veterano di guerra William Jackson Smith. 

La data infatti non fu casuale; il 19 giugno, compleanno di Smith, del 1910 a Spokane (Washington), fu festeggiato il primo e ufficiale Father’s Day, che da allora si festeggia sempre la terza domenica di giugno e dal 1966 – per merito del presidente Lyndon B. Johnson – viene proclamata festa nazionale.

Ad ogni Paese perciò corrisponde un significato differente della Festa del Papà.

In Russia viene celebrata come la festa dei difensori della patria, in Thailandia la festa coincide con il compleanno del defunto sovrano Rama IX venerato come padre della nazione,in Danimarca la festa cade il 5 giugno nel giorno dedicato alla Costituzione, mentre in Germania, la festa cade addirittura in quello che da noi è giorno dell’Ascensione – Männertag o Herrentag – ovvero “giorno degli uomini”, intesi come maschi.

Per quanto ci riguarda San Giuseppe – il padre putativo di Gesù – è considerato il papà di tutti e tra le regioni d’Italia particolarmente devote al Santo, protettore delle persone più sfortunate e degli orfani, figura la Sicilia dove è usanza invitare a pranzo le persone più povere insieme a parenti ed amici e soprattutto, preparare il dolce tipico della Festa, delle paste simili a bignè schiacciati farciti di crema pasticciera o marmellata, le zeppole di San Giuseppe .

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